Roma – L’allarme per gli allarmi bomba finti sugli aerei ha spinto il ministro della Difesa Guido Crosetto a definire la situazione una ‘guerra ibrida’, alimentando dubbi su un potenziale coordinamento esterno dietro la rete di sabotaggi che negli ultimi mesi ha colpito infrastrutture e servizi in Italia ed Europa. In un’aula semivuota del Senato, Crosetto ha annunciato il sostegno all’Ucraina con ulteriori aiuti militari e munizioni, sottolineando come le minacce ibride stiano ‘ingrossandosi’, generando ansie e psicosi nei paesi. Le indagini, coordinate dal sottosegretario Alfredo Mantovano e dalla premier Giorgia Meloni, si concentrano sull’identificazione dei responsabili, utilizzando strumenti di comunicazione anonimi come Protonmail, Tor e proxy per rendere complessa l'individuazione dei sabotaggi informatici.
Le indagini seguono la pista di movimenti organizzati, citando il movimento estremista russo “Stato maschile” e i cybercriminali noti alle autorità italiane, come No-Name. L’attenzione si sposta ora sul coordinamento europeo, con l'Europol che ha avviato indagini su obiettivi comuni, come alterare la vita quotidiana e instillare paure. Il governo Meloni sta adottando misure di sicurezza rafforzate in luoghi strategici e invita alla calma, mentre il Viminale valuta un potenziale rafforzamento dei presidi.
Il tempismo degli attacchi informatici e dei sabotaggi ha sollevato sospetti su un disegno più ampio. Le email compromesse o anonime, i messaggi via mail con ordigni falsi e gli obiettivi comuni – come la disruption di servizi pubblici e infrastrutture – suggeriscono una strategia deliberata. Il ministro Crosetto, che nel 2023 aveva già parlato di ‘guerra ibrida’ nel suo pamphlet, non teme di usare termini forti per descrivere la situazione.
Il governo sta mettendo insieme i pezzi del puzzle, ma l'incertezza rimane alta. La complessità delle indagini, dovute all'uso di strumenti di comunicazione crittografati e alla possibile matrice internazionale degli attacchi, rende difficile individuare i responsabili. Nonostante le ripetute richieste di calma, il governo continua a monitorare la situazione e ad adottare misure preventive per tutelare i cittadini.