Pordenone – La ‘Fattoria di Samuele’, un’iniziativa educativa unica nel suo genere, ha dovuto cessare le sue attività in via Cappuccini. Le tre caprette nane tibetane, le due galline cinesi e il coniglietto, che facevano parte della fattoria, non saranno più presenti nell'area urbana a seguito di un regolamento comunale e delle successive sanzioni imposte dalla polizia locale.
Un’Esperienza Interrotta dalle Normative
L'ordinanza sull'area definita ‘non idonea per l'uso urbano’ ha reso impossibile la prosecuzione dell'attività, costringendo la famiglia a trovare una nuova casa per gli animali. L'iniziativa, gestita dal bambino, era nata come un progetto educativo volto a sensibilizzare i bambini all'allevamento e alla cura degli animali, offrendo loro un contatto diretto con la natura e il mondo rurale.
La decisione è stata inevitabile, data la confluenza di fattori: le sanzioni della polizia locale per l’utilizzo dell’area e l’ordinanza comunale che ne limitava l'uso. La famiglia ha quindi optato per una soluzione responsabile, cercando di garantire il benessere degli animali trovando nuove famiglie disposte ad accoglierli e a prendersene cura.
Questo episodio solleva interrogativi sull’equilibrio tra iniziative educative e regolamentazione urbana, evidenziando la necessità di trovare soluzioni che possano conciliare l'interesse per la salvaguardia dell'ambiente con il diritto all'iniziativa privata e al contatto con la natura. La chiusura della fattoria rappresenta una perdita per i bambini che avevano potuto partecipare attivamente a questa esperienza unica.