A Caporetto, durante le festività di Ferragosto, la polizia slovena ha sventato un episodio che ha sollevato preoccupazione per il ritorno di simboli nazisti. Un gruppo di nove cittadini italiani, provenienti dalla zona di Udine, è stato sorpreso mentre accendeva un fuoco libero sulle rive del fiume Isonzo, in un periodo caratterizzato da elevati rischi di incendi.
La segnalazione e le violazioni
La situazione è stata segnalata da alcuni residenti locali, che hanno prontamente allertato le autorità. Intervenuta la polizia di Nova Gorica, ha constatato l'accensione del fuoco e, soprattutto, l'esposizione di una bandiera tedesca con la svastica, simbolo dell'ideologia nazista. L’episodio ha portato all’avvio di due procedimenti penali separati.
Il 27enne è stato multato per l'utilizzo di simboli nazisti o fascisti in violazione della normativa slovena sulla tutela dell'ordine pubblico, con una sanzione compresa tra i 500 e i 1.000 euro. Il 23enne è stato invece accusato di aver acceso un fuoco all’aperto in un ambiente naturale, in contrasto con le normative slovene sulla prevenzione degli incendi nelle aree protette, con una sanzione compresa tra 200 e 600 euro.
Le indagini sono ancora in corso per accertare i dettagli dell'accaduto e identificare tutti i membri del gruppo. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla presenza di estremismi ideologici e sull'importanza della vigilanza delle autorità locali, soprattutto in aree di interesse storico come Caporetto.