Un bambino di 13 anni, affetto da Spasticità Muscolare Progressiva (SMA), ha trovato una famiglia dopo anni trascorsi in istituzione. La storia, iniziata nel 2009, è un esempio toccante di resilienza e di come l'amore possa superare anche le sfide più complesse. Il bambino, nato a Lanuvio, Roma, era stato affidato all’attenzione del Comune dopo che i genitori, incapaci di affrontare le esigenze mediche e riabilitative legate alla sua malattia, avevano deciso di rinunciare all'adozione.
La situazione è stata complessa fin dall'inizio. Nonostante gli occhi azzurri, un tratto considerato particolarmente attraente, il bambino non ha trovato adozione. Diverse famiglie si sono avvicinate, solo per ritrattare all’ultimo momento a causa della gravità della sua condizione e delle prospettive di una vita con limitazioni motorie significative. Questo ha portato il bambino a trascorrere anni in un istituto vicino a Roma, dove ha ricevuto cure mediche e supporto educativo.
Nel 2023, grazie all'intervento del Comune di Lanuvio e dell’associazione “Un figlio per sempre”, la situazione è cambiata. Una coppia di volontari si è avvicinata al bambino, instaurando un rapporto di fiducia e amicizia che ha portato alla decisione di adottarlo. La coppia, profondamente commossa dalla storia del ragazzo, ha visto in lui non una malattia, ma un figlio da amare e proteggere.
«Rifarei questa scelta altre mille volte, è un arricchimento familiare e personale», ha dichiarato il padre adottivo. «Fare del bene, fa bene; sapere di far del bene ad una persona, con così poco, è gratificante». Questo sentimento di gratificazione si riflette nella decisione di dare al bambino una famiglia stabile e amorevole, offrendo a lui la possibilità di vivere una vita piena e felice, nonostante le sfide imposte dalla sua malattia. L’evento sottolinea l'importanza del supporto sociale e dell'adozione per i bambini con disabilità.